trascinando una corda.
All’estremità di quella corda c’era un puledro talmente malconcio che il primo pensiero di Thomas fu che fosse già morto in piedi.
Il piccolo cavallo inciampò, le ginocchia che tremavano violentemente. Le costole si intravedevano sotto il manto sporco e opaco. Su un fianco c’era del sangue secco, una brutta cicatrice rotonda in alto sulla spalla e un’esausta magrezza che non era dovuta a una sola brutta settimana. Era incuria con una lunga storia alle spalle. Era sofferenza che aveva imparato a memoria i ritmi.
Roy tirò