L’ultima annotazione, scritta appena una settimana prima della sua morte, recitava:
“Il tempo è scaduto. Mi dispiace, amore mio. Non sono riuscito a finire.”
Chiusi lentamente il diario.
Poi ho guardato il pianoforte.
Sul leggio giaceva un foglio scritto a mano: in alto, la calligrafia corsiva di Robert.
“Per la mia margherita”.
La musica era bellissima. Complessa. Scritta con cura.
Ma si è interrotto a metà della seconda pagina.
Il resto… era vuoto.
Il tempo a sua disposizione era scaduto.
Mi sedetti sullo sgabello del pianoforte. Scricchiolò leggermente sotto di