Suona ancora, amore mio.
E sappiate che, anche se non ci sono più, sono ancora qui. In ogni nota. In ogni accordo. In ogni canzone.
Ti ho amato dal momento in cui ti ho visto in quella biblioteca universitaria con gli spartiti sotto il braccio. Ti ho amato quando avevi 20 anni e quando ne avevi 80. Ti amerò per sempre.
Sempre tuo, Robert.”
Ho piegato la lettera con cura e l’ho messa in tasca.
Poi mi sono guardato intorno nello studio ancora una volta.
E ho fatto una promessa.