Ho finto di essere la figlia di un anziano che avevo incontrato per caso; giorni dopo, il suo avvocato mi ha rintracciata e mi ha detto: “Sei caduta dritta nella sua trappola”.

PARTE 1: IL PADRE CHE NON HO MAI CONOSCIUTO
Due anni dopo la morte di mia madre, ho iniziato a fare volontariato in un piccolo hospice alla periferia della città.

Dicevo a tutti che volevo aiutare gli altri. La verità era più semplice: non sopportavo l’idea di tornare in una casa vuota. All’hospice, mi era permesso di elaborare il lutto senza che nessuno mi chiedesse quando mi aspettavo di guarire.

Fu lì che conoscevo Nathan Cole.

Aveva cinquantanove anni, era gravemente malato e si irritava facilmente. Si lamentava del caffè

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