Ogni anno mio figlio piantava girasoli per la sua sorella gemella; una mattina, trovammo tutti i fiori recisi tranne uno, dal quale pendeva una piccola scatola bianca.

rifiutava di lasciare che qualcuno dubitasse di lui.

“E se qualcuno l’avesse rapita quel giorno?” chiese. “E se non fosse riuscita a tornare? E se l’avesse scoperto dopo?”

Mia madre pianse sommessamente e continuava a toccare il bordo della fotografia. Mio padre la fissò a lungo prima di dire finalmente:

“Le somiglia.”

Al calar della sera, avevamo costruito intere storie attorno a una singola fotografia e a un singolo biglietto. Non eravamo ingenui. Eravamo in lutto. C’è una differenza, ma quando entra in gioco la speranza, la distanza tra le

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