accanto a un campo di girasoli a lato della strada. Indossava un vestitino giallo senza maniche, con la clavicola scoperta alla luce del sole.
Per un attimo, ho pensato di vedere Lily.
Patrick mi strappò la foto di mano così velocemente che a malapena ebbi il tempo di reagire. La fissò, senza battere ciglio.
“Mamma”, sussurrò. “È lei.”
Dietro la foto c’era un biglietto piegato.
Avrei dovuto rallentare. Avrei dovuto guardare più attentamente. Ma il dolore fa strani scherzi alla mente. Vidi quella bambina, più grande e più alta, e