una rete di persone comuni, che avevano scelto di essere presenti. Nei giorni successivi, nessuno parlò di maledizioni spezzate o di destini riscritti. Eppure, nel ritmo costante delle visite, dei messaggi e della stanchezza condivisa, una nuova convinzione mise silenziosamente radici: che ciò che protegge veramente un bambino non è la promessa della fortuna, ma il lavoro quotidiano e consapevole dell’amore.