E ripensai al giorno in cui l’avevo comprato, a quanto fossi orgoglioso. E a quanto fossi triste. E a come quei due sentimenti coesistessero in un unico respiro. Come tassazione e resistenza che si uniscono nello stesso raggio.
Ho ripensato a tutte le volte che ho toccato questo oggetto, quando i numeri si facevano difficili, o la giornata si trascinava, o quando i pezzi mancanti della mia vita si imponevano prepotentemente. Il mio piccolo compasso d’acciaio. La prova che potevo costruire cose, anche quando nessuno mi guardava.
E poi ho ripensato all’invito. Alla calligrafia. Ai 40 minuti che avevo impiegato a scegliere la carta. Agli 11 dollari a busta. Alla spedizione prioritaria. A tutta quella cura. A tutta quella precisione. A tutta quella preparazione tecnica, pensata per due persone che l’hanno strappata tra un sorso di caffè e l’altro.
Qualcosa mi ha attraversato il braccio. Nessuna decisione. Solo una corrente.