La glicemia riflette il modo in cui l’organismo elabora gli zuccheri. In questo studio, le persone con i livelli di glucosio più elevati avevano minori probabilità di raggiungere i 100 anni. Tale risultato è in linea con decenni di ricerche che collegano l’iperglicemia cronica a danni vascolari e nervosi, oltre a sostenere gli obiettivi di gestione del diabete. L’American Diabetes Association considera normale un livello di glicemia a digiuno inferiore a 100 mg/dL; definisce prediabete un livello compreso tra 100 e 125 mg/dL e diabete un livello pari o superiore a 126 mg/dL. Lo studio non ha formulato una diagnosi clinica di diabete per l’intera coorte; ha invece suddiviso i partecipanti in quintili in base alla glicemia misurata, stimando poi la probabilità di raggiungere i 100 anni. L’iperglicemia persistente è generalmente associata a un maggior rischio di malattia; pertanto, mantenere i livelli di glicemia entro i limiti
Gli studi dimostrano che le persone con questo gruppo sanguigno hanno una maggiore probabilità di arrivare a 100 anni.