Pensione di inabilità (totale incapacità al lavoro)
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Assegno ordinario di invalidità (AOI) (capacità lavorativa ridotta di almeno 2/3)
Indennità di accompagnamento
Pensione per invalidità civile al 100%
La durata può essere temporanea o permanente, a seconda della gravità della condizione e del giudizio medico-legale dell’INPS.
Quali sono le malattie croniche che possono dare diritto alla pensione permanente?
L’elenco non è rigido, ma tra le patologie più rilevanti e riconosciute dall’INPS per l’attribuzione dell’invalidità troviamo:
1. Malattie oncologiche gravi
Tumori in fase avanzata o metastatica
Recidive multiple o trattamenti invasivi continui
Molti tipi di cancro rientrano nelle tabelle dell’invalidità con percentuali alte, fino al 100%
2. Malattie neurologiche degenerative
Sclerosi multipla
Morbo di Parkinson avanzato
SLA (sclerosi laterale amiotrofica)
Epilessia grave con crisi frequenti
Alzheimer o demenze senili invalidanti
3. Malattie cardiovascolari gravi
Chi è sottoposto a dialisi continua può ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile al 100% e in alcuni casi l’indennità di accompagnamento.
Quali sono i requisiti per ottenere la pensione?
Oltre alla diagnosi della malattia, è necessario:
Avere un riconoscimento medico-legale dell’INPS
Raggiungere una percentuale di invalidità del 74% o più per avere diritto a pensioni o indennità
Non superare determinati limiti di reddito (per alcune prestazioni)
Essere cittadino italiano o regolarmente residente in Italia
Come si fa richiesta?
La domanda va presentata online sul sito dell’INPS o tramite:
Patronato (gratuitamente)
Medico certificatore
CAF abilitati
Serve un certificato medico telematico e la documentazione clinica aggiornata.
Le malattie croniche gravi possono compromettere definitivamente la capacità di lavorare, ma esistono strumenti di tutela e sostegno per chi si trova in queste condizioni. Conoscere i propri diritti è il primo passo per affrontare con maggiore sicurezza il futuro.