due tazze di tè, salvo poi ricordarmi che lui non c’era per bere la sua.
Parlavo ogni giorno con la sua fotografia.
Buongiorno, tesoro. Mi manchi.
A volte gli raccontavo della mia giornata… dei nipotini… della perdita nel lavandino della cucina che non ero ancora riuscita a riparare.
Poi arrivò San Valentino. Il primo in 63 anni senza Robert.
Quella mattina rimasi a letto a lungo, a fissare il soffitto.
Alla fine mi alzai, mi preparai del tè e mi sedetti al tavolo della cucina, di fronte alla sedia vuota