prese una coperta di lana grezza e le coprì le gambe.
Per la prima volta, Charlotte lo guardò negli occhi. Si aspettava di vedervi la goffaggine di un bruto o la rabbia di un uomo costretto ad accollarsi l’ennesima incombenza. Invece vide qualcosa che la sorprese: i suoi occhi erano intelligenti, scuri e profondamente tristi.
Rimase accanto a lei per un momento, poi si voltò e uscì dal fienile.
Fu assalita dal panico. “Non lasciarmi!” gridò. “Ti prego!”
Si fermò sulla soglia, si voltò e sollevò il palmo della mano