tenerlo in braccio come si deve.
Trentasei ore.
Continua nella pagina successiva:
Annuncio
1/5
Iscrizione
➔
Pagina 1 di 5
Annuncio
intervento trattato
E poi, in qualche modo, mi sono ritrovata fuori dall’ospedale, in piedi sul marciapiede con nient’altro che una piccola borsa in mano e un cuore che mi sembrava svuotato.
Non sapevo dove altro andare, quindi ho chiamato un taxi.
Il viaggio è sembrato irreale.
La città si muoveva intorno a me, le luci sfrecciavano come scie sfocate, le persone continuavano le loro vite come se la mia non fosse appena andata completamente in frantumi.
Fissavo fuori dalla finestra, cercando di non pensare, cercando di non sentire, ma qualcosa dentro di me continuava a rompersi, pezzo dopo pezzo.
A un certo punto, ho notato che l’autista mi lanciava un’occhiata attraverso lo specchietto retrovisore.
Non in modo sospetto.
Semplicemente… guardando.
Mi chiedevo se il mio aspetto fosse altrettanto a