pezzi quanto mi sentivo.
Ho sentito una stretta al petto.
E se mi facesse delle domande? E se dovessi dare delle spiegazioni?
Non avevo la forza di pronunciare quelle parole ad alta voce.
Poi, all’improvviso, l’auto rallentò.
Il mio cuore ha fatto un balzo quando ha frenato più bruscamente del previsto. Per una frazione di secondo, la paura mi ha travolto, acuta e improvvisa.
Avevo fatto qualcosa di sbagliato? Stava per succedere qualcosa?
Girò lentamente la testa, non del tutto, giusto quel tanto che bastava perché potessi vedere il profilo del suo viso.
“Ehi…” disse a bassa voce.
La sua voce non era aspra. Non era esigente.
Era… delicato.
“Va bene così.”
Mi sono bloccato.
Allungò una mano all’indietro, porgendo un piccolo pacchetto di fazzoletti leggermente stropicciato.
«Hai pianto», aggiunse a bassa voce.
Sbattei le palpebre, confusa.
Pianto?
Non me ne ero nemmeno accorto.
Solo a scopo illustrativo
Sentivo il