pubblicati fra il 1949 e il 2018: nel 34,7 per cento era documentato un blocco atrioventricolare, nel 33,7 per cento una disfunzione del nodo del seno; circa un terzo dei pazienti aveva inoltre una malattia gastrointestinale, fra ernia iatale, stenosi esofagea e acalasia. Sono percentuali tratte da segnalazioni cliniche, non il rischio calcolato per la popolazione. Sembrano cifre molto ordinate; provengono, in realtà, da una casistica piccola e sparsa.
Nei casi cardioinibitori il pacemaker è stato storicamente il rimedio più usato. Quando esiste una patologia dell’esofago, correggerla può