collega il cervello al cuore, all’esofago e a molti altri organi, partecipa alla deglutizione e contribuisce, normalmente con giudizio, a rallentare il battito. In alcune persone, però, lo stimolo che parte dall’esofago viene trasformato in un ordine sproporzionato: può rallentare il nodo del seno, bloccare il nodo atrioventricolare e, talvolta, far cadere anche la pressione. Come un sistema di sicurezza troppo sensibile che, ricevuto un input innocuo, mette offline il collegamento elettrico del cuore.
Scopre che l’uretere finisce nel dotto eiaculatorio: il dolore ai fianchi mette in luce un raro