fitte foreste che sembravano proteggerci dal mondo esterno. Lì vivevamo, in quindici suore dell’ordine di Notre-Dame de la Miséricorde, dedite alla cura dei dimenticati: orfani di guerra, anziani abbandonati dalle famiglie fuggite verso sud, malati che nessuno voleva più toccare, per paura o per miseria.
Non avevamo armi, non nascondevamo partigiani, non trasmettevamo messaggi segreti. Eravamo solo donne che pregavano, che lavoravano e che credevano che la nostra neutralità religiosa ci avrebbe reso invisibili agli occhi dell’occupante nazista. Pura ingenuità.
La guerra devastava l’Europa già da quattro anni. Eppure, in